Classifica pattinaggio artistico Olimpiadi 2026 donne: risultati, punteggi e podio finale
Il singolo femminile di pattinaggio artistico alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026 ha regalato una delle gare più intense dell’intero programma su ghiaccio. Tra conferme, sorprese e rimonte nel libero, la classifica finale ha premiato solidità tecnica e sangue freddo nei momenti decisivi.
🥇 Podio finale – Singolo femminile
- Kaori Sakamoto (Giappone) – Oro
- Ami Nakai (Giappone) – Argento
- Alysa Liu (USA) – Bronzo
(Classifica aggiornata al termine del programma libero)
Come si è arrivati alla classifica finale
Dopo il programma corto, la lotta era apertissima: Ami Nakai aveva chiuso in testa con un’esecuzione pulita e grande qualità nei salti, seguita a pochi decimi da Kaori Sakamoto. Terza posizione provvisoria per Alysa Liu, tornata ai massimi livelli dopo il ritiro post-Pechino 2022.
Nel programma libero, però, l’esperienza olimpica ha fatto la differenza:
- Kaori Sakamoto ha pattinato con grande sicurezza, centrando le combinazioni più complesse e mantenendo un alto livello nei componenti artistici.
- Ami Nakai, nonostante una prova molto solida, ha pagato qualche imprecisione in fase di atterraggio.
- Alysa Liu ha difeso il podio con una prestazione energica, ma senza il punteggio tecnico necessario per superare le giapponesi.
🇮🇹 La posizione dell’Italia
L’azzurra Lara Naki Gutmann ha chiuso fuori dalla zona medaglie ma con una prova in crescita rispetto al corto. Per l’Italia resta comunque positivo il percorso nel team event, che ha riportato entusiasmo attorno al movimento femminile.
I numeri della gara
- 24 atlete qualificate al programma libero
- Margini ridottissimi tra primo e secondo posto
- Dominio tecnico del Giappone, che conferma la propria leadership nel pattinaggio femminile
Il sistema di punteggio ISU ha premiato l’equilibrio tra difficulty score (salti, combinazioni, triple e quadruple) e componenti artistiche (interpretazione, coreografia, pattinata).
Perché questa classifica fa discutere
Il duello tutto giapponese ha riacceso il dibattito sulla valutazione dei componenti artistici rispetto al puro valore tecnico. Inoltre, la crescita delle atlete più giovani promette una nuova generazione pronta a cambiare gli equilibri già dai prossimi Mondiali.

